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Presentazione Judo

Il termine giapponese JUDO è composto da due parole JU e DO, che, nella traduzione che meglio interpreta il significato del suo fondatore, significano “modo gentile” o “via della cedevolezza”.
La leggenda narra infatti che, in una fredda giornata di inverno durante una nevicata, Jigoro Kano osservò dalla finestra della sua pagoda gli alberi del giardino con i rami carichi di neve; di tanto in tanto alcuni rami di possenti alberi si rompevano fragorosamente sotto il peso della neve, mentre un alberello di salice piangente con le sue morbide fronde flessibili, cedendo dolcemente al carico ritornava in posizione naturale senza subire danni.
Ricerche condotte alla ricerca delle origini del nome "Judo" lo collegano al periodo del Jujitsu. Il primo uso del nome Judo fu fatto da Seijun Inoue IV, che applicò al suo Jujitsu metodo Jikishin-ryu. Jigoro Kano (1860-1938) studò il the Judo metodo Jikishin-ryu e Kito-ryu, e incorporò alcuni concetti nel suo sistema, che chiamò Kodokan Judo.
Il Judo, proviene quindi dalle antiche scuole di combattimento Giapponesi del periodo feudale. Fondato nel 1882 dal Dott. Jigoro Kano, è un raffinamento delle più antiche arti marziali di Jujutsu. Studiate e integrate con ciò che egli considerò potesse migliorare le tecniche portandole a essere il moderno sport del Judo.
Il Judo fu introdotto nei Giochi Olimpici nel 1964 in occasione dello svolgimento a Tokio, e oggi è uno sport praticato da milioni di persone nel mondo.
La gente pratica il Judo per tante ragioni quali: esprimersi in competizioni, stare in forma, sviluppare confidenza col proprio corpo, ecc., ma molti lo praticano anche solo per divertimento. Per queste ragioni il judo può essere considerato uno sport divertente, un’arte, una disciplina, una attività sociale ricreativa, un programma di fitness, un metodo di autodifesa o di combattimento, un modo di vivere e …molto più.

Judo è divertimento!
Come in tutti gli sport, il Judo ha un insieme di regole che governa le competizioni e garantisce la sicurezza. Per coloro che vogliono mettere alla prova la loro preparazione, il Judo offre la possibilità di misurarsi in competizioni per tutti i livelli, dai tornei inter-palestre alle gare nazionali ed internazionali, fino ai Giochi Olimpici.
Le competizioni prevedono divisioni di peso e di età in categorie maschili e femminili.
Il Judo è in genere conosciuto per le sue spettacolari tecniche di proiezione, ma non sono da dimenticare tutte le tecniche di lotta a terra che comprendono immobilizzazioni, leve articolari e strangolamenti per i livelli più alti.
Il Judo si pratica in condizioni di tutela per l’incolumità fisica degli atleti e le lezioni si svolgono su speciali materassine atte a fornire comfort e sicurezza in tutte le situazioni previste.
Il Judo è uno sport praticabile a tutte le età, da entrambe i sessi ed anche da persone disabili che possono partecipare alle lezioni assieme agli altri ed apprendere e praticare lo sport.
Il Judo è economico, non necessita infatti di speciali attrezzature o indumenti costosi, è un’attività praticabile durante tutto l’anno e può felicemente coniugarsi con gli impegni quotidiani di studio o lavoro proponendosi anche come attività di svago.
Il Judo sviluppa l’autodisciplina ed il rispetto di se stessi e del prossimo, migliora la confidenza col proprio corpo, la concentrazione, la coordinazione psico-motoria, il tono muscolare e la flessibilità articolare.
Come sport di combattimento evolutosi nell’ambito dalle arti marziali, il Judo sviluppa il controllo del proprio corpo e fornisce ai praticanti, per mezzo degli allenamenti una pronta reattività applicabile, se necessario, come autodifesa.
Il Judo non è uno sport violento, contribuisce invece a canalizzare positivamente l’aggressività, insita nell’essere umano, verso il conseguimento del risultato sportivo osservando il rispetto dei regolamenti e degli altri.

Il sistema di graduazione nel Judo
Il Judo ha un sistema di graduazione, ora impiegato nella maggior parte delle arti marziali, che riconosce alle persone il grado di conoscenza e abilità. Il sistema di graduazione è così suddiviso: per gli agonisti, oltre i 14 anni di età sono previsti sei graduazioni che coincidono con i colori delle cinture (bianca, gialla, arancio, verde, blu, marrone) ed altre dieci graduazioni(DAN) per le cinture nere; per i non agonisti, fino a 14 anni, sono previste graduazioni intermedie tali da portare con una differente progressività l’atleta verso i gradi più alti.
Gli esami per il passaggio di grado vengono effettuati periodicamente a fine corso e contribuiscono a incoraggiare gli atleti ad imparare e a migliorarsi.

Principi e Scopi del Judo
Il Judo insegna i principi di flessibilità nella applicazione delle tecniche l’uso dell’equilibrio, delle leve e dei movimenti finalizzati alle proiezione e al miglioramento di altre abilità. Abilità, tecnica e tempismo, meglio dell’uso della forza bruta, sono gli ingredienti essenziali per il successo nel Judo. Per esempio durante le lezioni di Judo si può imparare a sopraffare un avversario più forte senza l’uso della forza, ma bensì sfruttando la sua irruenza.
Tra i principi del Judo possiamo enunciare: ”massima efficienza col minimo sforzo”, “tutti insieme per progredire”, principi che possono essere applicati anche alla vita quotidiana di tutti noi.

 

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